botulino per iperidrosi localizzate

Botulino per iperidrosi localizzate: definizione, costi e controindicazioni

Il trattamento di botulino per iperidrosi localizzate è un trattamento di tipo estetico che si è molto diffuso soprattutto negli ultimi tempi. Andare ad agire sulle aree dove si produce una sudorazione eccessiva è per molti la soluzione migliore a problemi di tipo fisico e psicologico.

La medicina estetica sta facendo grandi progressi, soprattutto per evitare tutti quei problemi derivanti da una cattiva esecuzione degli interventi da parte di persone poco qualificate. Trattamenti, come per esempio le infiltrazioni di filler con acido ialuronico, sono molto brevi dal punto di vista della seduta e della ripresa, ma costituiscono comunque un tipo di trattamento che deve essere eseguito da personale qualificato.

Allo stesso modo anche il trattamento con botulino deve essere eseguito sotto tutela di un medico qualificato e di solito può avvenire per diversi tipi di problemi estetici o proprio fisici e quindi molto richiesto perché molto veloce da eseguire. Vediamo in cosa consiste una seduta di di botulino per iperidrosi localizzate in modo da valutare se sia la cosa adatta al nostro tipo di problema. Proprio per questo è anche opportuno sapere che esistono diversi trattamenti di botulino per iperidrosi che coincidono con le diverse aree da trattare e ovviamente anche delle controindicazioni al trattamento di botulino

La seduta di botulino per iperidrosi localizzate

L’iperidrosi altro non è che una eccessiva sudorazione che può interessare diverse zone del nostro corpo. La tossina botulinica è alla base di questo trattamento che appartiene all’ambito della medicina estetica. Visto la grande diffusione di questi trattamenti che durano dai 20 ai 50 minuti circa, spesso è possibile prenotare questi trattamenti anche nei migliori centri termali che dispongono di un centro benessere attrezzato. È opportuno affidarsi esclusivamente al personale medico che deve sottoporre il paziente ad una visita preliminare ed eventualmente far eseguire al paziente anche degli esami nel caso lo ritenesse necessario.

Dopo delle visite preliminari che vanno ad identificare il tipo di iperidrosi e dopo l’accertamento che si possa proseguire con il trattamento con la tossina botulinica, si prenota la seduta. In realtà non si fa altro che iniettare la tossina botulinica di tipo A  nelle zone interessate e l’effetto è quasi immediato.

La tossina botulinica agisce proprio a livello nervoso andando ad inibire la funzione di un neurotrasmettitore, l’ acetilcolina, responsabile della secrezione di sudore. Le infiltrazioni avvengono a piccole dosi e a seconda delle zona trattata si può avvertire un leggero senso di bruciore e la comparsa di qualche livido. Già dopo 4 o 5 giorni si potrà iniziare a notare una diminuzione della sudorazione e dopo un mese l’azione dell’ acetilcolina sarà quasi del tutto inibita.

Tipologie di trattamenti botulino per iperidrosi

L’iperidrosi localizzata può interessare diverse parti del corpo come le ascelle, le mani e i piedi e per alcuni casi anche la fronte. I trattamenti con botulino possono avvenire in queste diverse zone. Un trattamento con tossina botulinica non ha risultati di tipo permanente. Per le mani e per i piedi parliamo di una durata di circa 5 mesi, per la zona ascellare si arriva anche a 9 mesi. Il costo del trattamento si aggira intorno ai 600- 1000 euro.  

Controindicazioni al trattamento di botulino

Dopo il trattamento con botulino è possibile tornare alle proprie attività quotidiane immediatamente. Si possono presentare leggero gonfiori o senso di intorpidimento. In particolare potrebbe verificarsi una leggera perdita di forza se il trattamento riguarda le mani. Durante le iniezioni si può avvertire un senso di bruciore nella zona interessata per le infiltrazioni e c’è anche la comparsa di lividi, ma in generale anche effetti  collaterali che potrebbero comparire, tipo nausea o emicranea, scompaiono nel giro di poche ore. Questo tipo di trattamento non è indicato a chi è in gravidanza, a chi allatta, a chi soffre di allergia all’albumina.  

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