Terme di Pré Saint Didier

Il Comune di Pré Saint Didier (Ao) può vantare la presenza sul suo territorio di un rinomato impianto termale (dall’omonimo nome), costruito nel 1834 e ristrutturato di recente dopo più di 30 anni d’inattività. Le acque calde e ricche di ferro, provenienti dalla Dora Verney, erano già conosciute e apprezzate dagli antichi romani i quali ne iniziarono lo sfruttamento.Ma è dalla metà del ´600 che queste incominciarono ad attirare un rigoglioso turismo termale. I benefici dei sali minerali (tra cui silici, acidi arsenicali, ossidi ferruginosi e carbonati di calcio) erano già conosciuti, soprattutto per le virtù antireumatiche.

Tantissime sono le proposte che le Terme di Pré Saint Didier offrono ai visitatori. Si va dai massaggi (antistress, defaticanti, plantari, sportivi…), alle numerose vasche idromassaggio (dell’Argentier, di Turner, di Desiderio, Fiore di Saussure…), alle saune (a 80 e 90°C).

A disposizione tre piscine termali all’aperto, circondate da neve candida in inverno e da un verde prato in estate. Dal centro benessere un suggestivo passaggio nell’acqua porta all’esterno in una prima piscina termale (purtroppo non abbastanza grande per tutti quando le terme sono affollate), che a sua volta è collegata direttamente a una seconda vasca satellite con getti idromassaggio (chiamata la polla di Saint Didier). I più coraggiosi possono percorrere nella neve una breve distanza per arrivare a una terza vasca e provare così la tonificante reazione caldo-freddo. Da provare le Cascate dell’Orrido, getti d’acqua calda per un massaggio vigoroso alla schiena e alla zona cervicale.

Il relax è reso ancor più completo dall’incomparabile vista che si può godere dalle piscine termali sul massiccio del Monte Bianco, dato che la struttura e le piscine rimangono proprio ai suoi piedi.

Le Terme di Pré Saint Didier offrono diversi tipi di saune, ognuna con differenti effetti benefici. Saune secche, saune biologiche, saune aromatizzate, saune di Bozo (saune secche a 90°C dove si consiglia di non sostare più di 5 minuti e di fare una doccia fredda all´uscita, che prendono il nome dal signore di Morgex nell’anno 1400 circa).
Il profumo del pino e quello del cembro (o cirmolo), con cui venivano costruite le antiche Stube (sono stanze completamente rivestita in legno, tipiche delle zone alpine in Valtellina, Alto Adige e Trentino), sono gli aromi che si respirano in alcune delle sei diverse saune di cui dispone il centro termale.
Durante la giornata il “maestro del benessere” organizza degli eventi nelle saune, spiegando tecniche di rilassamento e trattamenti per vivere al meglio la sauna e trarne i massimi benefici.

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