A Torino il Parco Regionale La Mandria dichiarato patrimonio dell’Unesco

Se abitate vicino a Torino l’ideale è trascorrere una calda domenica d’agosto rinfrescandosi all’ombra degli immensi alberi del Parco Regionale La Mandria. Si può scegliere tra 3.600 ettari di verde. Nella pausa si può pranzare sotto le farnie, querce rarissime. Il parco è stato Istituito come “area protetta” regionale nel 1978, ha un nucleo centrale circondato da circa 30 km di muro di cinta e vanta un considerevole patrimonio storico-architettonico costituito da oltre 20 edifici tutelati tra cui il complesso del Borgo Castello, numerose cascine, i resti di un ricetto medievale e due reposoir di caccia.

Il Parco La Mandria rientra tra i siti dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.

Il parco è ricco di molti altri gioielli: il Castello dei Laghi dimora di caccia dei Savoia e il museo delle carrozze di Cascina Vittoria. Osservare a pochi chilometri da Torino rapaci di ogni tipo, cicogne nere, gru, aironi bianchi maggiori, chiurli e altri ancora, è un privilegio possibile solo a La Mandria. Falchi pescatori, tartarughe palustri, garzaie di aironi cenerini e morette sono ammirabili presso i bacini lacustri interni.
Il passato di riserva reale di caccia ha lasciato un segno indelebile nella fauna del Parco, dato dalla presenza di molti ungulati, come i cervi, i daini e i cinghiali. Ma è la fauna forestale, dagli insetti, agli anfibi, agli uccelli, ad assumere per la sua completezza un elevato valore conservazionistico che rende questo habitat unico, dunque un sito di importanza comunitaria.

Il Parco propone due itinerari sia che si scelga di trascorrere una giornata intera immersi nel relax di una vivace e ricca cornice naturale, sia che ci si voglia dedicare solo poche ore.
A seconda delle proprie esigenze si può affrontare questa visita a piedi oppure in bicicletta, noleggiabile all’interno del Parco anche per i bambini. Visita ancor più particolare è in carrozza ai Villa Laghi (€10 un’ora e mezza, partenza da Cascina Vittoria con prenotazione obbligatoria).

Sono 21 i comuni che si affacciano sul Parco regionale La Mandria e sul preparco, sulla Zona di Salvaguardia dello Stura di Lanzo e sull’area attrezzata del Ponte del Diavolo di Lanzo.
Qui il turista può soggiornare in diversi hotel, alberghi, bed & breakfast ed agriturismi comodi e accoglienti.

Eccone alcuni:

Il Valdhotel a Val della Torre, a Fiano il Relais Bella Rosina, l’Hotel Le Rondini a San Francesco al Campo, il b&b Il profumo di Lillà a San Gillio, a Ciriè il Le Terrazze b&b, l’agriturismo L’isola che non c’è a Devesi, l’Antico Tre valli a Borgaro Torinese e il Galant a Venaria Reale.

Il Parco apre tutti i giorni alle 8.00 e chiude:

  • ore 17 dal giorno di fine ottobre di ripristino dell’ora solare al 15 febbraio
  • ore 18 dal 16 febbraio al giorno di fine marzo che precede l’introduzione dell’ora legale e dal 1°ottobre al giorno di fine ottobre che precede il ripristino dell’ora solare
  • ore 20 dal giorno di fine marzo di introduzione dell’ora legale al 30 settembre

In presenza di neve, vento, piogge abbondanti e persistenti il Parco verrà chiuso al pubblico.

Gli ingressi al parco sono:

Da Venaria

  • Ponte Verde (Viale Carlo Emanuele II, 256)
    Parcheggio a pagamento il sabato e la domenica dalle 8 alle 21.
    Tariffa 0.80 Euro l’ora
  • Tre cancelli (Via Cavallo-Via Scodeggio)

Da Druento

  • Cancello di Druento (Via Medici del Vascello-Ponte sul Ceronda)

Da San Gillio

  • Bizzarria (Strada Provinciale S. Gillio-La Cassa)

Come arrivare: per recarsi al parco percorrete la tangenziale Torino-Nord e prendete l’uscita Venaria Reale.

Il regolamento del parco prevede che non possano entrare i cani allo scopo di preservare l’ambiente naturale.

L’accesso al parco è libero e gratuito ed è consentito a piedi o in bicicletta.

Se non siete abbastanza affascinati, sappiate che il Parco La Mandria è così particolare che molto spesso è stato scelto come location di film, fiction e spot pubblicitari.

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