Spiagge naturiste in Toscana

In Italia le spiagge per naturisti (nudisti) si trovano spesso solo con il passaparola perché sono difficili da raggiungere e a scapito di lunghe camminate sotto il sole cocente. Il premio solitamente però è una spiaggia deserta e incontaminata.

Importante ricordarsi sempre di munirsi di cibo e bevande, perché non troverete mai nelle vicinanze un’area ristoro. Grazie all’aiuto di alcuni frequentatori, cerchiamo di fare una panoramica delle zone naturiste più frequentate e conosciute in Toscana.

Sassoscritto (Li): tratto di scogli in località Romito, alcuni km a sud di Livorno. Si deve parcheggiare l’auto sulla strada e poi scendere per un breve e ripido sentiero. Mare subito profondo.

Marina di Bibbona (Li): il naturismo è praticato nella parte più a sud della spiaggia. Parcheggiare l’auto nel piazzale antistante il campeggio. Seguire il sentiero fino al mare e poi proseguire verso sud per circa 15 minuti fino a incontrare altri naturisti.

San Vincenzo (Li): il naturismo è praticato in un tratto di spiaggia, detto Nido dell’Aquila, nel Parco Naturale di Rimigliano, pochi km a sud di San Vincenzo. Arrivarci è facile. Basta percorrere in direzione sud la Strada della Principessa che corre parallela al mare fra San Vincenzo e Populonia. Dopo circa 5 km si trovano sul lato mare due case diroccate distanti fra loro circa 200 m. Il primo casale è stato ristrutturato e adesso si chiama Podere Tuscania (a disposizione 6 camere doppie con bagno e ristorante aperto a tutti), mentre il secondo podere (detto Nido dell’Aquila) è ancora diroccato. Lasciare l’auto all’altezza della seconda casa e seguire il sentiero fino al mare, quindi camminare lungo la spiaggia per altri 300 metri verso sud. In tutto occorrono non più di 10 minuti di cammino.

Ideale per i bambini. La stagione inizia a maggio e prosegue fino settembre, con una presenza anche di 500/600 naturisti nei fine settimana più affollati. Da lontano la spiaggia è riconoscibile per i numerosi aquiloni in volo, fra cui il grande aquilone giallo con la scritta ANITA – FKK.

Molto bella e visibile è anche la bandiera gialla del Nido dell’Aquila (FKK) che sventola nella zona naturista.

Nei pressi della spiaggia naturista (qualche km) si trovano anche:

  • l’hotel Il Mulinaccio (sconto del 10% per i soci ANITA)
  • il Camping Park Albatros (sconto del 10% per i soci ANITA)
  • il Campeggio Sant’Albinia.

Nessuna delle tre strutture ha una zona naturista.

Segnaliamo inoltre la zona dune a Marina di Vecchiano e Torre del Lago (Pi) Da NORD: uscita Viareggio autostrada GE-LI, proseguire sulla statale per Pisa, dopo circa 5 Km in mezzo alla pineta (pineta di San Rossore) attraversare il passaggio a livello che s’incontra sulla destra e seguire le indicazioni per il mare.
Da SUD: uscita Pisa Nord autostrada GE-LI, ritornare verso Pisa, al primo semaforo si troverà sulla destra l’indicazione.

All’Isola d’Elba il naturismo è praticato in tante calette. Si segnalano in particolare due posti perché più facilmente raggiungibili da terra. Il primo è la spiaggia di Felciaio nel Golfo Stella (Capoliveri). Sulla provinciale Porto Ferraio-Porto Azzurro prendere il bivio per Lacona, da lì proseguire per 2 km. Il secondo è il tratto di costa fra Seccheto e Fetovaia, sempre nella parte sud dell’isola.

Marina di Alberese (Gr): spiaggia che si estende per circa 8km, di sabbia fine, in un ambiente incontaminato, vicino al Parco Naturale dell’Uccellina (Parco Regionale della Maremma). Raggiunto il parcheggio sul mare di Marina di Alberese, proseguire lungo la spiaggia in direzione sud. Dopo circa 1,5 km di cammino la quantità di bagnanti tessili tende a ridursi drasticamente ed ha inizio la zona frequentata da naturisti. La camminata può essere un pò lunga per i bimbi piccoli, ma in compenso il mare è assolutamente adatto anche a loro: la profondità dell’acqua non supera il mezzo metro per diverse decine di metri dalla riva.

Sulla spiaggia non ci sono ripari dal sole né attrezzature, grabde problema per chi cerca un poco d’ombra, però la totale assenza di attrezzature rende il luogo ancora più affascinante. In alternativa, si può andare in direzione nord verso Bocca d’Ombrone. Anche su questo lato si ha una certa presenza di naturisti. Sulla spiaggia ci sono però molti detriti a causa del fiume Ombrone. Per raggiungerla: da Grosseto, percorrere l’Aurelia in direzione di Roma e uscire a Rispescia, da qui ci sono tre modalità a seconda della stagione:

  • in inverno, si seguono direttamente le indicazioni per Marina di Alberese: dopo circa 14 km si raggiunge il parcheggio antistante la spiaggia
  • in primavera e autunno, stessa cosa, ma bisogna pagare il parcheggio all’entrata dello stesso (circa 5€)
  • in estate, bisogna fermarsi a Rispescia (di fronte all’edicola) oppure bisogna proseguire fino al paese di Alberese (palazzone giallo dell’Ente Parco all’inizio del paese) per acquistare il biglietto del parcheggio, poi proseguire per Marina di Alberese.
    Se il parcheggio di Marina di Alberese è esaurito (come sempre accade il sabato e la domenica dopo le ore 9) si può comodamente utilizzare il servizio di navetta che collega ogni 30 minuti Alberese con Marina di Alberese. Il biglietto costa 1,50€ ogni corsa e si acquista presso l’Ente Parco.

Monte Argentario (Gr): nella parte sud del promontorio c’è la spiaggia detta la Feniglia. Vi si arriva attraversando a piedi una bellissima pineta, oppure da Port’Ercole camminando lungo la spiaggia. I naturisti si concentrano nella parte centrale della spiaggia, meno frequentata.

Capalbio (Gr): molto bella anche perché è inserita in una riserva del WWF ed è la spiaggia antistante il Lago di Burano. L’unico modo per raggiungerla è, oltre che via mare, percorrendo a piedi la spiaggia. Ideale per chi vuole trascorrere una giornata veramente tranquilla. Si tratta di una parte della lunghissima spiaggia (8 chilometri) tra Chiarone (più a sud, dove c’è un camping in riva al mare e dove ci sono gli stabilimenti più famosi della zona) e Macchiatonda (più a nord), due dei tre unici accessi al mare in comune di Capalbio. A Macchiatonda ci si arriva dall’Aurelia (bivio al km 133,800) da cui dista meno di due chilometri.

Vi sorge un vecchio casale abbandonato, e, in riva al mare, un ristorante (Carmen Bay) ed un paio di stabilimenti balneari, oltre alla spiaggia libera. Alla fine della strada c’è un parcheggio a pagamento coperto con teli filtra-sole (1€ la prima ora, 60 centesimi le ore o frazioni successive). Quando il parcheggio è pieno si può usufruire di un altro parcheggio – sempre a pagamento e allo stesso prezzo, ma scoperto – collocato circa 350 metri prima della fine della strada. Da qui si parte per la camminata che occorre fare lungo riva in direzione sud. Dopo circa 15-20 minuti di cammino si arriva all’altezza dello sbocco principale dell’oasi del WWF sul mare, esso è riconoscibile da una serie di tavole (tipo traversine ferroviarie) “piantate” nella sabbia per evitare lo sfaldamento della duna.

Dopo 100-200 metri comincia un tratto di spiaggia incantevole, poco frequentato, meta al più di qualche buon camminatore lungo riva, dove si trovano pressoché esclusivamente naturisti. Nei periodi di maggiore affluenza, considerato che il tratto maggiormente utilizzato è lungo 500m dei successivi 6-7000, la distanza tra i presenti è non meno di 20m. L’affluenza stimabile in una giornata festiva si aggira sulle 20-40 persone, mai sicuramente di più. Oltretutto si tratta di un tratto di costa che ha alle spalle (oltre la duna e la macchia, ma vicinissimo in linea d’aria) il Lago di Burano ed è quindi quasi “inviolabile” per altra via che non sia lungo la spiaggia o dal mare.
Il tratto più bello di questa costa è comunque sicuramente quello che va dal citato ingresso dell’oasi del WWF fino all’estuario del lago costiero dove c’è anche una torre di guardia saracena: in tutto non più di 1500-1800 metri.

Castiglione della Pescaia (Gr). Si tratta di una lunga fascia costiera (alcuni chilometri) di spiaggia libera tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Vi si accede da tre punti lasciando la macchina in altrettante aree di sosta, si percorre a piedi un tratto di pineta bella e quasi intatta, quindi ci si sposta a piedi fin dove si vuole. Diverse persone percorrono a piedi l’intero tratto tra Castiglione e Marina. Nel punto più lontano fra due dei tre punti di accesso (circa 20/30 minuti di passeggiata) si possono incontrare alcuni naturisti.

Diaterna (Fi): fiume molto carino con assenza totale di guardoni. Per arrivarci percorrete la statale da Firenze per Fiorenzuola. Imboccare la prima strada sulla destra (per Imola) prima di entrare in paese e seguirla fino al km 68, al paese di Scheggianico (9km dopo Firenzuola). Passato questo paese, prima del ponte imboccare la strada in salita a sinistra (cantiere alta velocità) e lasciare l’auto in uno slargo sulla sinistra. Sulla destra della strada troverete un cancello verde e appena finita la recinzione un sentiero in discesa che conduce a una casa, proseguite sulla sinistra e poi sul sentiero a destra che conduce al fiume. Vedrete la presenza di naturisti, anche di famiglie in quanto le rocce piatte e le calette sono adatte ai bambini. Il torrente Diaterna si trova nel Mugello ed è un affluente del Santerno.

Infine, segnaliamo un vento molto carino per i naturisti, il Cocomeroparty fissato per domenica 17 luglio 2011 a Firenzuola (FI) sul Torrente Diaterna.

A breve forniremo altri dettagli sulle zone frequentate da naturisti nel Nord Italia.

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